Storie di metamorfosi: uno stabilimento di produzione di gas diventa un parco pubblico

Gas Work Park, 1971

Gas Work Park, 1971
Fonte: https://it.pinterest.com/pin/405675878914443153/

Gas Work Park, 2017

Gas Work Park, 2017
Fonte: http://lulab.be.washington.edu/omeka/files/original/abc3b71b2409e1bd8b035d40ed6d4e2d.jpg

Il Gas Work Funzionò dal 1906 al 1956, dopo di che la distribuzione del gas naturale continuò attraverso la stessa rete sotterranea pressurizzata. Il Gas di Works Park di Seattle rappresenta il complesso più completo al mondo di ‘scenari’ per la produzione e il condizionamento del gas. Le altre località, infatti, si conservano soltanto elementi residuali di questa grande industria.

La produzione di gas era forse la principale impresa industriale del XIX secolo, 160 anni di progressi tecnici. Il gas trasformava la notte in giorno, dava luce alle menti indagatrici nelle biblioteche pubbliche, illuminava le fabbriche per i turni di notte, creava vita quando il sole non riusciva più. Nei soli Stati Uniti c’erano più di 3500 stabilimenti di gas ‘urbani’. La Lake Station (Seattle Gas Plant) divenne la centrale del gas di Seattle e prese il posto di tre impianti preesistenti.

Gas Works Park, Painting the panorama

Gas Works Park, Painting the panorama
Fonte: http://glwsketchworks.blogspot.it/2012/08/gas-works-park-on-beautiful-sunny-day.html

È stato il primo parco di recupero industriale del mondo, avanguardia del riciclaggio di strutture ormai obsolete e del bio-risanamento delle aree dismesse. Dopo tredici anni di abbandono, l’architetto del paesaggio Richard Haag fu incaricato di analizzare gli 8 ettari di estensione del sito per saggiare la possibilità di realizzarvi un parco pubblico. Dopo soggiorni prolungati, che non hanno escluso il pernottamento all’aperto, ha cominciato a prendere forma una sensibilità “fino al midollo”per la brutalità di quei ruderi spettrali: occhi nuovi per un vecchio scenario.

Laurie Olin descrisse così questo nuovo parco “Con mezzi modesti ma con un effetto spettacolare, il Gas Works Park demolisce un’idea pressoché universale di come e che cosa dovrebbe essere un parco.”

Gas Work Park, Main structure

Gas Work Park, Main structure
Fonte: https://creatingforourcreator.files.wordpress.com/2012/10/gas-works-park_0502.jpg

Questo genius loci gotico era molto diverso — senza topografia e senza suolo originari, senza alberi, senza vegetazione, senza corsi d’acqua, senza verde. L’elemento più sacro era la torre “madre” vicino al lago. Fu fatta una prima promessa di salvarla, ma le torri di raffinazione erano una famiglia, quindi era meglio portare rispetto.

Gas Works Park

Gas Works Park
Fonte: https://www.facebook.com/PrescottWallingford/photos/rpp.425635950779927/1228586200484894/?type=3&theater

L’idea della conservazione, con la promessa di uso adattativo per il futuro, ha preso corpo lentamente. La prima reazione pubblica a questa proposta è stata di sdegno: la memoria generazionale di chi aveva vissuto all’ombra dell’impianto reclamava la demolizione completa, una colata di cemento e la costruzione di impianti sportivi.

Lo studio incaricato iniziò una campagna educativa per accrescere o e migliorare nella comunità la consapevolezza di nuove possibilità. Dopo due anni la città rinunciò all’idea della demolizione, a condizione che fosse sempre possibile smantellare le strutture, ma non rimpiazzarle. La grande mossa è stata dimostrare che il bio-risanamento costituiva un modo naturale ed economico per ridurre le infiltrazioni di idrocarburi a livelli accettabili, un sistema verde e pulito.  Realizzare il parco era possibile, e ora l’idea che “la natura si rigenera da sé” viene propagandata dagli organi di vigilanza con la denominazione di landfarming.

Gas Work Park, pic-nic

Gas Work Park, pic-nic
Fonte: http://seattlewatching.com/tag/seattle-parks

Ora il Gas Work Park è diventato uno tra i principali luoghi simbolo della città: è un ambiente ampio e spazioso ideale per i fine settimana con gli amici e la famiglia. Il capannone dell’aspiratore è stato immaginato come spazio giochi coperto, l’edificio della caldaia come spazio per pic-nic.
L’uso adattivo ha consentito esperienze impareggiabili su macchinari unici, con un risparmio enorme, una nuova matematica.

Gas Work Park, new years eve event

Gas Work Park, new years eve event
Fonte: https://utrip.com/plan-travel/united-states/seattle/gas-works-park

 

Gas Work Park

Gas Work Park
Fonte: https://creatingforourcreator.files.wordpress.com/2012/10/gas-works-park.jpg

Luogo: Seattle, Washington
Progetto: 1971
Realizzazione: 1973-1975
Cliente: Seattle Department of Parks and Recreation
Project team: Richard Haag Associates con Douglas Tuma, Stephen G. Ray, Kenichi Nakano
Collaboratori: Architettura: Olson Walker and Associates; Lavatory/Concession Building Architect with Richard Haag Associates: Michael G. Ainsley; Richard Brooks (consulente biorisanamento)
Destinazione d’uso precedente: Stabilimento di produzione gas
Nuova destinazione d’uso: Parco pubblico
Superficie: 8 ha (80.000 mq)
Costo: 2 milioni di dollari

 

Fonti:

Michela De Poli e Guido Incerti, Atlante dei paesaggi riciclati, Milano 2014
https://samallencreates.com/2012/11/07/allens-head-north-gas-works-park/